Internet delle cose (Internet of Things)

Foto: www.comsoc.org

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In telecomunicazioni, Internet delle cose (o, più propriamente, Internet degli oggetti o IoT, acronimo dell’inglese Internet of Things) è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Il suo primo utilizzo risale probabilmente al 1999 presso l’Auto-ID Center, un consorzio di ricerca con sede al MIT. Il concetto fu in seguito sviluppato dall’agenzia di ricerca Gartner.
L’Internet delle cose è ormai vista come una delle possibili evoluzioni dell’uso della Rete. Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza poiché comunicano dati su se stessi, accedendo e integrando informazioni aggregate da altri oggetti o soggetti. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le piante comunicano all’irrigatore quando essere innaffiate, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo, i medicinali avvisano se si dimentica di prendere il farmaco. Tutti gli oggetti possono quindi acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete. (fonte: Wikipedia)